Poesia, 12 marzo 2020

Corona virus

C'era una volta un virus piccolino
che faceva capriole e poi un inchino
Aveva paura di tutti e stava alla lontana
finché successe una cosa molto strana

Crescendo si è montato un po' la testa
e non c'è più nessuno che lo arresta
ha pure un nome quasi altolocato
Virus Corona lo hanno chiamato

Lui corre e si nasconde come un folletto
e te lo trovi anche sotto il letto.
Impazza però in luoghi affollati
ed è lì che racimola molti malati.

In tante città ormai fa capolino
e te lo trovi dentro se dai un bacino
A volte più bastare anche un abbraccio
perchè è perfido e anche un po' vigliacco

In Italia, che è il paese più bello,
si e accampato quel bricconcello
Fa disperare medici e infermiere
che di lui non ne vogliono sapere.

La lotta è da giorni cominciata
e noi non siamo in ritirata
lo combatterem da sera e mattina
ascoltando quel che di brutto combina.

Di guai ne ha già commessi troppi
ma siamo noi ad essere degli allocchi.
Invece di seguire le regole le ignoriamo
pensando che non ci trovi quel marrano.

I furbetti diventino saggi cittadini
di posti letto l'ospedale ne ha pochini
e senza respiratore non si puo guarire
Questo ormai lo dobbiamo tutti capire!

Un abbraccio a tutti da Mariella

#iorestoacasa #lastorianarrerà