LE TUE GAMBE

LE TUE GAMBE by Claudio Corsi

- Quando parliamo di gambe intendiamo anche il bacino. In realtà ogni arto inferiore si può considerare composto anche da un emi-bacino (una delle due parti del bacino). Quindi, quella che chiamiamo comunemente “gamba”, potremmo considerarla composta da: piede, caviglia, polpaccio, ginocchio, coscia, gluteo, emi-bacino (non è proprio così, la “gamba” in realtà va dalla caviglia al ginocchio, è solo per capirci e per considerare tutto da un punto di vista funzionale e non rigidamente anatomico).

- Per comodità stiamo dividendo il corpo in tante parti, ma sappiamo che sono tutte collegate fra loro. Un problema alla caviglia sinistra può causare un dolore al collo destro, e così via. Non sono ipotesi esoteriche, sono principi di biomeccanica.

- Se ti va, non sarebbe una cattiva idea cercare su internet o su un libro di anatomia delle immagini che ti facciano vedere più o meno chiaramente quello di cui stiamo parlando. In rete c’è tanto, basta andare su Wikipedia, oppure potresti provare ad andare su Youtube, digitare il canale “Agora Scienze Biomediche”, poi cercare “Lezioni di Anatomia” (ce ne sono anche di biologia, genetica, ecc.). Poi cercate “Apparato locomotore”, e lì potete trovare tutto. Ad esempio “Muscoli della gamba” è la Lezione 45, e così via.

- Se non ti va, lascia perdere. Mettiti seduta su una sedia e alzati, risiediti e rialzati. Poni sempre attenzione ai piedi, come forse hai fatto qualche giorno fa. Riprendi qualche esercizio per i piedi che ti ricordi. Senti come quello che fai coi piedi si riflette sulle caviglie, poni attenzione alle caviglie. Senti come quello che fai con le caviglie si riflette sulle ginocchia, poni attenzione alle ginocchia. Senti come quello che fai con le ginocchia si riflette sulle anche, poni attenzione alle anche, e così via per tutto quello che fai.

- Ripeti gli esercizi per i piedi che forse hai già fatto, ma non prestare più attenzione ai piedi. Mentre li fai presta la tua attenzione alle caviglie, alle ginocchia e alle anche. Fai con il corpo le stesse cose, ma con la mente cose diverse. Dirigi la tua attenzione altrove in posti diversi.

- Potrei consigliarti decine, davvero decine di esercizi per le gambe. Li ho tutti in testa, li conosco da cinquant’anni, li faccio fare da quarant’anni, ma soprattutto ne ho quanti ne voglio qui, sul computer, su internet, mentre scrivo. E come li ho io li hai anche tu che stai leggendo. Quindi avrebbe molto senso se adesso ti facessi il solito elenco di esercizi da fare? Io penso di no.

- Allora ti dico di farne semplicemente uno: alzati e siediti, alzati e siediti. SENZA SEDIA

Sei in piedi, metti le braccia tutte in avanti per facilitarti, inclinati con la schiena in avanti mentre il sedere va tutto indietro, e siediti su un alto sgabello immaginario, poi alzati. Fallo una decina di volte, non è molto faticoso. Poi fai una camminata, massaggiati e scuoti un po’ le cosce, fai passare un minuto. Poi rifallo dieci volte, e magari ripeti per tre cicli. Basta così. Il giorno dopo rifallo, e così via. Magari cerca di farlo dodici volte, poi quindici, e così via. Magari quattro cicli, cinque, ecc. O magari tenendo qualche peso in mano, anche bottiglie piene di acqua, cose così.

- Poi però lo devi fare immaginandoti uno sgabello un po’ più basso, poi una normale sedia. In pratica ti “siedi” fino a formare un angolo retto, di 90 gradi, tra cosce e polpacci, poi torni su. Vai giù piano piano, con prudenza, e torna su un po’ più veloce ma non troppo. Se ti fanno molto male le ginocchia ritorna a farlo con lo sgabello immaginario più alto, quindi vai giù di meno e torna su.

- Puoi fare tutto questo aggrappandoti a qualcosa con le mani in avanti: due appigli, due maniglie, un portasciugamani, un lavandino, un tavolo (se ci sono, anche due mani di qualcuno). Non è facile trovare gli appigli giusti. L’importante è che ti reggano, che non ti facciano cadere. Così è più leggero, puoi farlo se hai male alle ginocchia nell’altro modo.

- Poi, naturalmente e come sempre, potresti chiudere con una doccia calda-fredda dai piedi al bacino, poi con un massaggio con la crema o l’olio che preferisci, poi sdraiandoti con le gambe in su appoggiate alla solita parete per un quarto d’ora, ascoltando musica, leggendo un libro, facendo respirazione profonda, ecc.

- Credimi, per curare i muscoli delle tue gambe e dei tuoi glutei, in questi giorni, potresti fare solo questo. Però se ti annoi, se vuoi variare, se vuoi provare altri esercizi, ne potremo riparlare (c’è tempo).

 

 
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