Il Gatto

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Ambiente
Il gatto

 

“Il più piccolo dei felini è un capolavoro”

 Leonardo Da Vinci

 

“Il minimo movimento di un gatto è un’opera d’arte”

Fernando Pessoa

 

“Dio ha creato il gatto per dare all’uomo il piacere di accarezzare la tigre”

Victor Hugo

 

Il gatto appartiene alla famiglia dei Felidi che conta 48 specie, la sua convivenza con l’uomo risale a circa 100000 anni fa quando gli uomini iniziarono a coltivare e conservare cereali e rendendosi conto dei danni provocati da topi e ratti iniziarono a utilizzare questo felino per poterli cacciare e sterminare.

Solo intorno al 2000 a.C. i gatti diventarono animali domestici a tutti gli effetti vivendo nelle case degli antichi Egizi, da lì si diffusero in tutto il mondo, viaggiarono insieme agli esseri umani lungo le tratte commerciali via terra e via mare imbarcati sulle navi.

Alla fine del XIX secolo gli appassionati di gatti iniziarono a praticare la selezione di razze specifiche, vennero istituiti registri delle razze per stabilire gli standard e conservare i pedigree; si iniziarono ad organizzare esposizioni feline.

Le razze si differenziano per caratteristiche specifiche come la forma del corpo e della testa, il colore e i motivi del pelo, la forma e il colore degli occhi, il carattere e alcune caratteristiche particolari come l’assenza del pelo o la piegatura delle orecchie.

Attualmente si conoscono oltre 100 razze (non tutte riconosciute a livello internazionale), le prime selezionate erano considerate “naturali” in quanto tipicamente presenti in alcune regioni specifiche come il Maine Coon dallo stato del Maine negli Stati Uniti e il Turco Van dalla Turchia, caso diverso l'Egyptian Mau, in quanto non è stato individuato direttamente in Egitto ma è stato selezionato nel 1956 dalla principessa russa in esilio Natalie Trubetzkoj che importò dall’Italia negli Stati Uniti alcuni esemplari maculati egiziani.

Ma quali sono le caratteristiche comuni dei nostri amici felini?

Tutti i gatti sono predatori formidabili, sono dotati di corpi flessuosi e atletici capaci di scatti di velocità, sensi finissimi per individuare la preda, artigli e denti forti. Hanno l’innata capacità e flessibilità di ruotare il corpo durante una caduta e di riuscire ad atterrare sulle zampe. La coda facilita l’equilibrio, gli occhi grandi e distanziati hanno una visione notturna migliorata dal tapetum lucidum (uno strato riflettente che si trova dietro la retina) che amplifica i segnali luminosi. Le vibrisse, che comunemente vengono chiamate baffi, sono peli lunghi e sensibili, organi tattili che lo aiutano a muoversi nel buio e a percepire oggetti molto vicini.

La maggior parte dei gatti è a pelo corto (shorthair) che siano selvatici o domestici; questa caratteristica è un’evoluzione naturale per un predatore che necessità di essere furtivo e scattante, il pelo corto gli consente di non rimanere impigliato e di muoversi agilmente anche in uno spazio ristretto.

Si ritiene che il pelo lungo nel gatto domestico sia dovuto a una mutazione genetica; nei climi più freddi questa caratteristica risulta essere vantaggiosa ed è stata in seguito selezionata da alcuni allevatori, i gatti selvatici hanno infatti il pelo spesso ma non lungo.

Considerato attualmente l’animale domestico più diffuso al mondo, il gatto ha la capacità di interagire con l’uomo, creando un rapporto profondo capace di  regalare serenità e affetto; in fondo come ha dichiarato il poeta e saggista francese Jean Cocteau:

“A poco a poco, i gatti diventano l’anima della casa”.



 

Bibliografia:

-Il grande libro del gatto  (Mondadori)