“L'ingegno è vedere possibilità dove gli altri non ne vedono.”
Enrico Mattei
“Un sogno sembra un sogno fino a quando non si comincia a lavorarci. E allora può diventare qualcosa di infinitamente più grande.”
Adriano Olivetti
Il periodo storico vissuto dalla nostra nazione tra il 1958 e il 1963 fu una fase di crescita in cui il PIL italiano crebbe mediamente oltre il 6% annuo: il cosiddetto boom economico.
La creazione del Mercato Comune Europeo (1957) e della CEE (Comunità Economica Europea 1957) promosse i mercati esteri favorendo il forte incremento delle importazioni, furono fondamentali le costruzioni di grandi infrastrutture come l'Autostrada del Sole, nacquero icone del made in Italy come la Fiat, nacque la RAI (le regolari trasmissioni del servizio televisivo iniziarono il 03 gennaio 1954) e la diffusione dei programmi televisivi contribuì ad unire culturalmente il paese, si produssero e diffusero in tutte le case gli elettrodomestici.
L’Italia si trasformò da paese agricolo a potenza industriale.
Durante questi anni vi fu la motorizzazione di massa, la Fiat mise in commercio un utilitaria due posti che venne chiamata 599 ma che sarà poi rinominata 500 Topolino.
In circa 20 anni ne vengono prodotti 520.000 esemplari in vari modelli.
All’arrivo del boom economico la Fiat rivoluziona il trasporto privato con il lancio della 600 e poco dopo della nuova 500.
Nel 1955 al salone di Ginevra viene presentata con successo la 600, in cinque anni ne saranno prodotti 950000 esemplari
Nel luglio 1957 compare per la prima volta la Nuova 500 così denominata per distinguersi dalla 500 chiamata Topolino, più piccola rispetto alla 600, si teme che le famiglie italiane la preferiscano alla più costosa 600 e, per questo motivo, viene richiesto all'ingegner Dante Giacosa di creare una buona utilitaria ma che rimanga inferiore rispetto alla sorella maggiore 600, in realtà la storia ci dice che la 500 avrà un grandissimo successo con una grandissima diffusione.
L’esordio però non è dei più fortunati, in quanto viene considerata da molti troppo spartana esteticamente rispetto agli standard dell’epoca che prevedevano fregi e cromature, altri ritenevano i due posti non sufficienti (in realtà era presente una piccola panchetta posteriore).
Fiat a questo punto attua un’operazione commerciale promozionale molto proficua creando altre due versioni la Economica e la Normale con motore potenziato fino a 15 Cv e vari abbellimenti estetici, proponendo agli acquirenti del precedente modello un rimborso con assegno da 25.000 Lire o in alternativa con un cambio gratuito con il nuovo modello di 500.
Nel 1960 viene realizzata la 500 Giardiniera, erede della Topolino, una piccola familiare con un passo più lungo di 10 cm.
Negli anni il modello diviene sempre più gradito e diffuso tanto che nel 1968 ne viene creata una versione di lusso L con carrozzeria più curata nei dettagli e gli interni rivisitati.
La Nuova 500 esce di produzione nel 1975, ne sono stati prodotti 3.700.000 esemplari.
Nel 2007, a cinquant’anni di distanza dalla presentazione del primo modello Fiat ripropone il gioiello delle sue utilitarie in una veste completamente rinnovata ma che conserva i tratti della progenitrice.
La 500 resta una delle auto più amate di tutti i tempi, un esempio di design esposto al MOMA (Museum of Modern Art) di New York dal 2017, un bel simbolo del nostro miracolo italiano.
Bibliografia:
-La FIAT 500 di Stefano Roffo (MKlibri)
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